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Ziliani: “Non so dove arriverà Fonseca alla fine, ma sarà diverso da Pioli”

Stefania Palminteri Redattore 
Paolo Ziliani, noto giornalista ed ex calciatore, ha espresso un proprio commento sul Milan, facendo il paragone Stefano Pioli-Paulo Fonseca

Paolo Ziliani, noto giornalista ed ex calciatore, ha espresso un proprio commento, nel consueto appuntamento con la rubrica 'Palla Avvelenata', soffermandosi sul Milan e facendo il paragone tra Stefano Pioli e Paulo Fonseca. Ecco, dunque, le sue parole in merito.

"Il campionato comincia solo fra un mese. Ed è vero. E però alzi la mano chi non ricorda cosa fosse diventato il Milan di Pioli la stagione scorsa. Una squadra che trascorreva metà del suo tempo a vedere Calabria passare palla a Tomori che la passava a Gabbia che la passava a Theo. E poi Theo che la passava a Gabbia che la passava a Tomori che la passava a Calabria. E se giocava Thiaw invece di Gabbia era uguale, se giocava Florenzi al posto di Calabria idem. Metà del suo tempo il Milan - che pure usciva da una campagna acquisti di qualità pensando agli arrivi di Pulisic e Loftus-Cheek, Reijnders e Okafor, Chukwueze e Musah - lo impiegava guardando i suoi difensori passarsi la palla a vicenda, nella più totale incapacità di sprigionare gioco e con effetti soporiferi letali per il pubblico di San Siro e non solo".

"Ora, io non so se il Milan di Fonseca arriverà primo o quinto o dodicesimo. So però, dal poco che si è potuto capire, che sarà lontano anni luce dal “pasticcone” di Valium che per un anno è stato somministrato ai suoi tifosi. E magari mi sbaglierò, ma per la prima volta dai tempi di Donnarumma lanciato sedicenne e promosso titolare da Sinisa Mihajlovic, tra i nomi che ora vi faccio - Zeroli e Camarda, Magni e Liberali, Bartesaghi e Comotto, Sia e Chaka Traorè e altri ancora - il Milan potrebbe ritrovarsi a fine stagione con un paio di giovani titolari aggiunti in più, testati come Dio comanda e giudicati abili e arruolati. A fine stagione ne riparliamo.