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Leonardo è tornato a parlare del Milan. L'ex giocatore, allenatore e dirigente ha rilasciato un'intervista al Quotidiano Sportivo, in cui ha parlato della situazione del club rossonero, ma anche delle sue difficoltà nel ruolo di allenatore.
Se al Milan serve più milanismo: "Ma c'era, si chiamava Paolo Maldini e da dirigente ha vinto uno scudetto ed è arrivato in semifinale di Champions. Poi è stato mandato via, e con lui un grande pezzo di passione. Oggi se ne sono accorti tutti, il Milan è vuoto, senz'anima. Ma sono cicli, passerà. Anche perché credo che in società abbiano capito di aver sbagliato".
Le sue difficoltà da allenatore: "Certe situazioni le ho vissute, anche se l'allenatore l'ho fatto poco. Ho cominciato col Milan in un momento particolare: Kaká era stato venduto, Maldini aveva smesso. Insomma, parecchie novità. Iniziai l'annata senza vincere per 5-6 partite. Tutti mi invitavano a non condividere con i calciatori scelte o sistemi di gioco e io invece andavo in palestra e dicevo... 'giochiamo in modo spericolato e rischiamo'. In realtà i difensori non volevano (sorride, ndr) ma col tempo digerirono l'idea. Vero, fu un azzardo, ma in tanti dicevano che il '4-2-fantasia' era bello e divertente. Tutto cominciò nella terza partita di Champions a Madrid, avevamo schierato una squadra molto sbilanciata in avanti e vincemmo 3-2. Mai successo al Bernabeu...".Nel frattempo sta girando il nome di un colpo folle per i rossoneri...
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